CURIOSITÀ & VARIE

CINEMATIC ROCK
I POTF non amano etichettare la propria musica. E in ogni caso anche quando critici, ascoltatori generici o addetti del settore provano a ‘etichettarli’, i risultati non sono dei migliori (dal progressive al post-grunge, dall’emo-punk al metal, dal pop all’easy listening rock… ormai si sono sentiti definire in ogni implausibile modo)… così, con Twilight Theater, hanno creato loro stessi un nome per il loro genere musicale: cinematic rock. E qualunque cosa sia, suona decisamente bene…

TRILOGIA
Temple Of Thought completa la trilogia iniziata con Signs Of Life e poi Carnival Of Rust.

HAMARTIA
L’album Twilight Theater ruota attorno al concetto di hamartia: nella tragedia greca, hamartia sta a indicare “l’errore fatale commesso per ignoranza, per mancanza di completa informazione”, come spiegato da Marko stesso in più interviste.
E a questo proposito.. sulla copertina del disco si vede un biglietto di teatro: il posto, la fila e l’orario sono composti con la data di uscita del disco (17 marzo 2010), mentre il codice del biglietto… non è altro che la parola hamartia scritta sostituendo ogni lettera con il numero che ne indica la posizione nell’alfabeto (h=8, a=1, m=13, ecc… 81131182091).

OLD GODS OF ASGARD
Nel 2010 i Poets Of The Fall sono tornati a collaborare con la Remedy Entertainment, stavolta per il gioco Alan Wake. Nella trama del gioco lo scrittore Alan Wake si imbatte, tra gli altri, in due fratelli, Tor e Odin Anderson, che un tempo suonavano in una (fittizia) rock band anni ’70, gli Old Gods Of Asgard. Nel gioco si sentono due canzoni della band, che sono parte della trama e che in realtà… sono due pezzi scritti e registrati dai Poets appositamente per l’occasione: The Poet And The Muse e Children Of the Elder God. Esiste anche un finto fansite dedicato alla band OldGodsOfAsgard, dove è possibile leggere tutta la storia dei fratelli Anderson.

PHOENIX EFFECT
I Poets Of The Fall hanno una propria etichetta indipendente, la Insomniac, con la quale producono anche i conterranei Phoenix Effect. I Poets collaborano anche musicalmente con i PHNX, specie agli inizi (anche perché all’inizio i PHNX non erano una vera band, ma un progetto solista di Janne Kärkkäinen): nell’album Cyanide Skies, infatti, troviamo Jari e Jani rispettivamente alla batteria e al basso, e Marko e Olli tra i co-autori dei pezzi, mentre Captain è al mixaggio (lo sarà anche nel successivo album).
Inoltre Marko canta in King See No Evil e in Lucky Star, mentre Olli suona l’assolo finale di My Heart Is A Beating Drum. Nello stesso video di King See No Evil, poi, sono presenti Marko, Olli e Captain.

CARNIVAL OF RUST: MIGLIOR VIDEO FINLANDESE DI SEMPRE
Nel 2006 il video di Carnival Of Rust, diretto da Stobe Harju, è stato votato “miglior video finlandese di sempre”.
Se questo non fosse sufficiente, nel 2009 è uscita una versione speciale del video, rimasterizzato in HD da Elmeri Raitanen, con una nitidezza e quantità di dettagli nettamente superiore all’originale.
Guarda la nuova versione su youTube http://www.youtube.com/watch?v=MKk1u5RMTn4

TWILIGHT THEATER FACTS
Nelle settimane precedenti l’uscita di Twilight Theater, i Poets hanno snocciolato curiosità e piccoli fatti riguardanti la registrazione del disco tramite quotidiani aggiornamenti sulla loro pagina twitter. Qui trovate l’elenco completo dei TT Facts.

PRIMA DEI POETS
Marko lavorava nel mondo della grafica e della pubblicità, e aveva da poco dato il via a un’impresa per conto suo quando è arrivata l’occasione con Late Goodbye: “Tutto è successo così rapidamente che all’improvviso mi sono trovato a scegliere tra il vecchio lavoro e la musica. Ho pensato che già una volta avevo fatto una scelta drastica, quando mi ero messo in proprio… per cui decisi di vendere tutto quello che avevo: se le cose fossero andate male avrei ricominciato, un’altra volta.. ma non potevo permettermi di non seguire questo sogno”. Olli invece aveva una compagnia che faceva suonerie (e inizialmente era lui a fare le suonerie delle canzoni dei potf), mentre Captain lavorava come sviluppatore e sound designer per la Futuremark.

Musicalmente, invece… Marko era sempre stato in varie band dall’età di 15 anni, e a metà degli anni ’90 suonava nei Playground, con i quali incise un demo, ma il progetto non decollò. Olli ha studiato come chitarrista jazz, e aveva giò suonato con Marko in un paio di band prima dei Poets. Captain era stato parte nei primi anni ’90 dei Dance Nation, una gruppo pop-dance che aveva avuto un certo successo in Finlandia, ed era stato nella line-up dei live di un’altra band, gli Aikakone.